Per portare e accogliere a Ivrea tre persone in fuga dall’Afghanistan
Cosa sono i Corridoi Umanitari?
E’ un progetto, realizzato dalla Comunità di Sant’Egidio con la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia e la Tavola Valdese, completamente autofinanziato.
Ha come principali obiettivi
– evitare i viaggi con i barconi nel Mediterraneo, che hanno già provocato un numero altissimo di morti, tra cui molti bambini;
– impedire lo sfruttamento dei trafficanti di uomini che fanno affari con chi fugge dalle guerre;
– permettere un ingresso legale sul territorio italiano con visto umanitario e la possibilità di presentare successivamente domanda di asilo.
E’ un modo sicuro per tutti, perché il rilascio dei visti umanitari prevede i necessari controlli da parte delle autorità italiane

E poi, una volta in Italia?
Arrivati in Italia, i profughi sono accolti a spese delle nostre associazioni in strutture o case. Insegniamo loro l’italiano, iscriviamo a scuola i loro bambini, per favorire l’integrazione nel nostro paese e aiutarli a cercare un lavoro.

Lo sai che anche nell’eporediese sono stati attivati?
A Ivrea, in Borghetto, e a Cascinette sono state accolte alcune persone e accompagnate alle buone relazioni, alla formazione, al lavoro, alla autonomia. La storia del Borghetto è raccontata in un libro con tante altre belle storie italiane. “Porte aperte: viaggio nell’Italia che non ha paura”

Stiamo per aprire un altro corridoio, ti interessa?
Sì è possibile! se ognuno mette un po’ di tempo, un po’ di risorse, un pizzico di generosità … si può fare.
Si può regalare speranza, fiducia, futuro a persone che stanno soffrendo l’insopportabile.

Se vuoi essere informato sui passi che faremo, scrivi a
osservatoriomigranti@gmail.com

ti racconteremo una storia appassionante. Una storia che non fa paura, anzi: fa crescere speranza e fiducia. E se vorrai partecipare potrai scegliere come. Grazie